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Assessore Nagni, cambiare passo

Egr. Assessore,

mentre attendiamo  e sollecitiamo la convocazione per aprire un nuovo confronto sui problemi del settore dei trasporti regionali , per il quale  ci attende un  futuro difficile, non possiamo evitare di chiedere subito un cambio di passo nel rapporto con Ferrovie dello Stato e Trenitalia in particolare.  I motivi di esasperante contrarietà sono noti: Trenitalia ha ricevuto quanto  ad essa dovuto ma l’atteggiamento di offensiva non considerazione degli utenti molisani da parte di FS sono molti e ricorrenti, in ultimo l’aggravamento della situazione del binario 20 bis di Roma Termini, l’unico bus  sostitutivo del Campobasso – Roma  in situazione d’emergenza dell’altro ieri.  Noi siamo anche stanchi di segnalare disservizi senza ricevere scuse e riparazioni. Notiamo che anche Lei, Assessore, esasperato, ultimamente alza la voce, ma non basta, non basta la sua indubbia capacità mediatrice per ottenere qualcosa in condizione di debitoria della Regione.  E’ tempo di mettere la palla a centro e, per quanto ci riguarda, non intendiamo prendere parte a guerre pacioccone. E’ tempo di attrezzarsi: si faccia una valutazione di tutte le inadempienze di FS rispetto al contratto di servizio, si faccia una valutazione finanziaria e si presenti il conto. Per il futuro la Regione si attrezzi con una struttura tecnica dedicata, attrezzata per il monitoraggio del servizio, si valutino i danni in caso di  disservizi  per  erogare multe non di facciata. Soprattutto se si va verso il rinnovo del contratto di servizio si usi il metodo eguale a quello di Trenitalia non per ritorsione ma per efficienza e funzionalità. Nel contempo  si attivi l’ Osservatorio regionale dei trasporti (art.20 L.R. n.19 del 24 maggio 2000) per svolgere appunto i  compiti che abbiamo citati di monitoraggio, gestione della banca dati, supporto tecnico , programmazione delle politiche di settore come recita la legge. La Regione emani  una disposizione applicativa di quanto disposto dalla legge n.244 del 24 – 12 – 2007 (Finanziaria 2008) art.2, comma 461, lettere a e b, che prevede l’obbligo per i soggetti gestori di  attivare le misure di monitoraggio e controllo previste dalla legge in questione. Tante volte, da anni,  abbiamo chiesto l’osservanza di queste disposizioni di legge, negli incontri e pubblicamente, oggi anche e innanzitutto per il rispetto dello Stato di diritto. E’ evidente che noi non siamo “antagonisti” ma non c’è dubbio  che lo Stato e le Istituzioni che non rispettano  le loro proprie leggi non meritano il rispetto  da parte dei cittadini. Questo ci appare il percorso, ci ascolti, per avviare un rapporto di reciproco rispetto nell’interesse dei cittadini utenti.

Filippo Poleggi

 

Di Giuseppe Saluppo

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