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“Area di crisi, senza profilazione dei lavoratori si rischiano i fondi”

“Il tempo continua a trascorrere inesorabile per i lavoratori rientranti nell’Area di crisi, eppure all’orizzonte ancora non si vede un punto di svolta per il loro futuro, che anzi resta sempre in bilico stante il perdurante ritardo della Regione nel mettere in atto le misure necessarie, nonché previste dalle normative”. Lo scrivono i consiglieri regionali di centrodestra.  “È passato oramai più di un anno, ma i 2.800 lavoratori di GAM, ITTIERRE e indotto metalmeccanico sono ancora in attesa di essere profilati ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015, e questo non solo impedisce ogni negoziazione in sede di predisposizione dell’Accordo di Programma ex art. 27 della Legge n. 134/2012, ma, soprattutto, non permette di programmare e mettere in campo, procrastinandoli nel tempo, strumenti quali la ricollocazione, la riqualificazione o i lavori di pubblica utilità, come disciplinati dalla legge 150/2015.  Dobbiamo altresì rimarcare come la profilazione dei lavoratori, costituendo un passaggio di fondamentale importanza per la definizione dell’Accordo di Programma tra il Governo e la Regione Molise, rappresenti una procedura necessaria per determinare l’appostamento di fondi nazionali aggiuntivi sulle politiche attive, quali il sostegno al reddito, la ricollocazione occupazionale, l’autoimpiego e l’incentivo all’esodo, così come già individuate.  Eppure nonostante gli annunci, le rassicurazioni, siamo ancora al punto di partenza per quanto riguarda l’aspetto della profilazione, che è necessario ricordare compete normativamente ai Centri per l’Impiego, e certamente lo stato attuale di difficoltà che contrassegna l’attività proprio dei Centri per l’Impiego non ha fatto altro che aggravare una situazione di per sé già molto complicata, in riferimento ad problematica delicatissima che investe migliaia di lavoratori, i quali purtroppo sono gli unici a pagare lo scotto di questa situazione.  Nel mentre la Regione Molise, con Delibera di Giunta n. 638/2016, ha deciso di utilizzare una parte dei fondi destinati al pagamento delle mobilità in deroga ai disoccupati per sostenere interventi di politiche attive del lavoro nelle aree di crisi, ma come si potranno attuare questi interventi se i lavoratori che ne dovranno beneficiare ancora non sono stati individuati e profilati? E come si potranno decidere i finanziamenti per le varie misure da mettere in campo senza un quadro chiaro della situazione? Come le aziende potranno eventualmente richiedere questi lavoratori senza la predisposizione di questo database?  Come centrodestra presenteremo in proposito una interrogazione consiliare per conoscere i motivi del ritardo e per sapere a che punto sono le procedure, non si può più perdere tempo, è a rischio il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, nonché del tessuto sociale di tutto il Molise.

Di Giuseppe Saluppo

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