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“Area di crisi, il Governo acceleri e metta i soldi”

Dopo l’assemblea di Confindustria, in cui il Ministro ha dato ampie garanzie che in due mesi avrebbe avviato l’iter tra Governo e Regione per snellire l’iter procedurale e concedere nel più breve tempo possibile alle imprese, i fondi necessari per l’Area di crisi. L’ex Assessore regionale alle Attività Produttive della Regione Molise, il Consigliere Massimiliano Scarabeo, spera, attraverso un comunicato stampa, che le promesse vengano mantenute, prima che sia troppo tardi per imprese e famiglie.  “Il futuro dei distretti produttivi di Campochiaro e Venafro, duramente colpiti dalla crisi occupazionale, può essere più roseo solamente se, come sottolineato e più volte promesso, passa attraverso il percorso delineato dal riconoscimento dell’Area di Crisi, meglio se nel più breve tempo possibile. Necessario è, dunque, ottenere da parte del Governo le giuste misure di sostegno capaci di aiutare la nostra economia a risollevarsi da questo momento di recessione socio-economica rilevabile nelle aree individuate e evidenziate al Ministero dello Sviluppo Economico, ma tenendo d’occhio, principalmente, un iter tecnico-amministrativo che non abbia tempi biblici. Soltanto in questo modo si riesce a dare una risposta adeguata alle emergenze occupazionali manifestate dal tessuto produttivo della nostra regione che ha bisogno di azioni forti e finalizzate a rimettere in moto i processi di sviluppo competitivo e nuovi investimenti produttivi che possano creare lavoro. Lo dicono in maniera chiara i numeri delle richieste, quasi un migliaio, di manifestazioni d’interesse tra cui diverse da parte di aziende di grandi dimensioni. Questo significa che esiste, oltre alla volontà di investire in Molise, anche la necessità di farlo in tempi ragionevolmente stretti, ed è quello che, spero, la Regione richieda, anche con insistenza, al Governo. Lo si deve fare per i giovani, in modo particolare ma anche per favorire il reinserimento dei lavoratori che sono fuori dal mercato del lavoro senza grandi prospettive di trovare nuovi impieghi. Ancora meglio se in questa fase di transizione, la stessa Regione non distolga la propria attenzione sugli investimenti di propria competenza con i finanziamenti Europei 2014-2020 per la coesione economica, sociale e territoriale,  che possono essere erogati in favore delle imprese molisane, specie a quelle giovanili, nel campo dell’innovazione e la ricerca, al fine di proiettarle, e con esse il Molise intero, oltre i nostri confini territoriali, nell’internazionalizzazione delle imprese locali, nelle reti d’impresa, facendoci conoscere ma, soprattutto, diventando un territorio ricettivo per chi intende investire nel Molise. Un modo efficace per alleviare gli effetti della crisi economica del tessuto imprenditoriale locale, rilanciando le prospettive di crescita. Non è un’utopia, ma un appuntamento al quale il Molise non deve mancare”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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