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Approvata dalla giunta regionale la proposta del Piano regionale integrato per la qualità dell’aria

Un Piano per garantire la salubrità dell’aria che respiriamo. La proposta elaborata dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale  (Arpa)  è stata approvata dalla giunta. Anche in questo caso il Molise paga lo scotto del traccheggio, della lentezza, della incertezza che caratterizzano le attività regionali. Ciò perché la direttiva europea è del 2008 e il decreto legislativo che assegna alle Regioni l’adozione di un Piano di qualità dell’aria, è del 2010. “Meglio tardi che mai”: accontentiamoci di questa saggezza popolare per attutire l’insoddisfazione e le preoccupazioni soprattutto, che accompagnano le statistiche che collegano malattie respiratorie e mortalità prematura all’inquinamento atmosferico. Come abbiamo accennato, sia l’Europa che il governo nazionale hanno emanato direttive e assunto provvedimenti legislativi e normativi per fronteggiare questa “emergenza ambientale” chiamando in causa le Regioni con  l’adozione di un Piano di qualità dell’aria che contenga le misure necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione laddove i livelli degli inquinanti superano i valori limite, e le misure necessarie a preservare la migliore qualità dell’aria nelle aree restanti. Il dato certo e inoppugnabile che si ricava dalla direttiva europea e dei provvedimenti legislativi è uno solo, peraltro avallato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli studi dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro Perché, ossia che il rischio inquinamento è il nemico comune da abbattere.  Perché mai, però, la giunta regionale abbia preso in considerazione il decreto legislativo del 2015 solo il 30 giugno 2015 per affidare all’Arpa l’incarico di redigere i Piani previsti agli articolo 9 -10 e 12 del decreto, e un progetto di adeguamento della rete di misura della qualità dell’aria, qualcuno degli amministratori che siedono a Palazzo Vitale dovrebbe spiegarlo. Spiegare le ragioni che hanno fatto sì che l’Arpa fosse coinvolta a distanza di cinque anni dall’emanazione del  decreto legislativo e non con immediatezza, tenuto conto che la “vulgata” popolare che vuole il Molise una sorta di terra promessa contrasta fortemente con la realtà che dice invece che abbiamo discariche abusive a cielo aperto, emissioni inquinanti nell’aria, infiltrazioni pericolose nelle falde acquifere e  una miriade di altre condizioni ambientali poco rassicuranti per la salute pubblica. L’Arpa ha provveduto a svolgere l’incarico ricevuto dando la possibilità alla giunta regionale di prendere in esame la proposta del Piano regionale integrato per la qualità dell’aria Molise, della proposta di rapporto ambientale di Valutazione ambientale strategica (Vas), dello studio per la Valutazione di incidenza e della Sintesi non tecnica. Ma c’è una postilla ancora da prendere in considerazione ed è questa: l’approvazione finale del Piano la si potrà avere solo quando il Piano, la Valutazione ambientale strategica e la Valutazione di incidenza e la Sintesi non tecnica saranno stati garantiti della loro massima divulgazione e dal’esito della fase detta di “scoping”. A tal fine la giunta regionale ha deliberato la pubblicazione della deliberazione relativa all’approvazione della proposta del Piano sul Bollettino ufficiale della Regione Molise e dell’Arpa; di stabilire le sedi in cui chiunque sia interessato possa prendere visione e consultare la documentazione del progetto di Piano (unitamente al rapporto ambientale di Vas, allo studio per la Valutazione di incidenza ed alla Sintesi non tecnica): Regione Molise – Servizio tutela ambientale – Via N. Sauro 1 Campobasso – tel. 08744291; Arpa Molise – Via U. Petrella 1, Campobasso – tel.: 0874492600; Provincia di Campobasso – Servizio tutela dell’ambiente – Via Roma 47, Campobasso tel. 08744011; Provincia di Isernia – Settore Ambiente e energia – Via Berta 1, Isernia – tel. 08654411. La giunta ha anche stabilito che  chiunque può prendere visione degli elaborati sopra richiamati e presentare in forma scritta proprie osservazioni.

 

Dardo

 

 

 

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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