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Angela Fusco nel Movimento per la Sovranità. “La destra, riparte”

Siamo qui per dire che il Molise è un pezzo importante del Sud Italia, che ha sempre espresso un’identità popolare e che oggi deve ripartire iniziando dal lavoro”. Così, Gianni Alemanno nell’aprire la giornata del Movimento nazionale per la Sovranità che ha visto l’adesione della consigliera regionale, Angela Fusco Perrella. La destra riparte nella consapevole volontà di riunire valori, ideali, risorse umane e intellettuali per rilanciare non un partito ma uno stile di vita. Un movimento capace di raccogliere la passione degli uomini di destra e di quei cuori che ancora vogliono essere protagonisti. ” Un particolare elogio lo voglio fare a Scopelliti, Alemanno, Menia e Storace perché proprio grazie alla loro tenacia e alla passione di uomini di destra, hanno saputo costruire una nuova casa aggregativa”.  Le parole del coordinatore regionale del Movimento, Carlo Perrella. “Sotto la loro guida sapiente dovremo essere tutti pronti a contribuire ad un sogno rinnovato, impegnandoci sul territorio fianco a fianco con i cittadini, sempre pronti a dare risposte e mai a tentennare. Il coordinamento molisano continuerà nel suo laborioso cammino frutto del lavoro quotidiano di un gruppo dirigente voglioso di affermare sul territorio i valori della destra. Movimento Nazionale per la sovranità non è certo un punto di arrivo ma una tappa nel processo di riunificazione della destra italiana”. Francesco Storace si è scagliato  contro “le banche che ingrassano, i barconi che ci invadono, gli  amministratori inadeguati, i governanti che vedono la nazione come un  fardello e ubbidiscono solo all’Europa. Una destra che sfidi la dittatura del politicamente corretto e non  debba rincorrere Grillo e Salvini che, sull’immigrazione, dicono cose che dovevamo dire noi”. Ancora, “Il Movimento nazionale guarda al centrodestra  unito ma sulla base delle elezioni primarie: Dobbiamo fare le primarie per arrivare a  un centrodestra unito, per scegliere il candidato premier e le linee  programmatiche. Un’unità che non deve essere figlia di un compromesso  al ribasso e che non sacrifichi i contenuti politici”.

Di Giuseppe Saluppo

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