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Alternanza scuola lavoro e il venticello elettorale

Sulle attività di “Alternanza Scuola-Lavoro” e del “Piano Nazionale
per la Scuola Digitale” e, maggiormente sui programmi Erasmus, i
giudizi sono controversi; non sono concordi, come si vuole che si
creda, con l’aiuto di una letteratura magnificante e dichiarazioni di
aperto consenso sì, ma da parte di chi tra gli studenti ha avuto la
possibilità di fare esperienza all’estero, conoscere nuove realtà e
nuove frontiere con i fondi pubblici europei. Non è questa la sede per
elaborare analisi e commenti al riguardo, bensì è la sede per
prendere atto che la Regione Molise ha creato i presupposti per dare
ai progetti “Alternanza Scuola-Lavoro” e “Piano Nazionale per la
Scuola Digitale” una dimensione concreta, coinvolgendo alcuni istituti
scolastici, quelli, cioè, che hanno aderito alla proposta progettuale
“DIGITI: SI-VA in Europa per costruire un Molise 3.0!”. Il cui scopo
confessato è  migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione
professionale offrendo ai giovani partecipanti l’opportunità di
migliorare le proprie competenze tecnico/professionali-linguistiche,
culturali e prospettive di occupazione  in settori innovativi e di
interesse per tutta la regione Molise. Alla proposta progettuale
regionale “DIGITI: SI-VA in Europa per costruire un Molise 3.0!”,
hanno aderito l’Istituto di istruzione superiore “S. Pertini” di
Campobasso; l’Istituto Tecnico per il settore tecnologico “G.
Marconi”; l’Istituto di istruzione superiore “Boccardi-Tiberio” di
Termoli; l’Istituto di istruzione superiore “Mattei-Fermi” di Isernia;
l’Istituto Omnicomprensivo di Montenero e l’Associazione culturale
“Re:attiva – Regione Europa Attiva”, quale ente di  coordinamento e di
gestione della attività progettuali. Dalla fase d’impostazione ora si
deve passare a quella dell’attuazione, mettere nero  su bianco. Cosa
decisa nei giorni scorsi dalla giunta regionale, con l’atto
amministrativo con cui l’esecutivo presieduto da Paolo di Laura
Frattura ha approvato il modello di convenzione tra la Regione Molise
e gli Istituti scolastici che hanno aderito, nonché il modello di
convenzione tra la Regione Molise e gli enti intermediari che
ospiteranno gli studenti e, infine, il modello di convenzione tra la
Regione Molise e l’Associazione culturale Re:attiva nel ruolo di
organismo di progettazione e di coordinamento. Tradotto in cifre,
saranno 75 gli studenti delle classi quarte ad essere coinvolti,  dei
quali 8 con disabilità e/o con bisogni speciali, per un periodo di
quattro settimane, nonché 60 neodiplomati per un periodo di tre mesi.
La stima finanziaria di questa iniziativa è stata preventivata in
circa 304mila euro che, a fronte dei milioni di euro disseminati nella
congerie di progetti europei dai titoli esotici (esempio: Progetto
4Pillars – for promoting  an innovative multi-level governance system
of eusair), dai con tenuti roboanti e dai risultati fluttuanti, sono
bruscolini. Verrrà, speriamo, il giorno in cui qualcuno vorrà
prendersi la briga di analizzare  i progetti europei dai titoli
roboanti e dai risultati fluttuanti, quantificare le risorse
utilizzate e, soprattutto, verificare i risultasti raggiunti?
Tornando al progetto di cui stiamo parlando, delle scuole e degli
studenti che al progetto sono strettamente interessati, toccherà al
direttore del primo dipartimento, Mariaolga Mogavero, “una e trina”
nella gerarchia di potere alla corte del presidente Frattura
(segretaria della giunta regionale, direttore del primo dipartimento,
autorità di Audit – e ci fermiamo qui) procedere materialmente alla
sottroscrizione delle convenzioni con le Scuole, con gli enti
intermediari e con l’Associazione Re:attiva. Tutto è stato
predisposto. D’altronde, le elezioni per il rinnovo della presidenza e
del consiglio regionali bussano alla porta.
Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Gianpaolo Libertucci

    Ecco, appunto: le elezioni bussano alla porta di coloro i quali si pensa che siano degli emeriti idioti che non capiscono niente: gli elettori.

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