Home / Politica / Almeno fino alla fine dell’anno alla Regione Molise comanderà ancora Mariolga Mogavero

Almeno fino alla fine dell’anno alla Regione Molise comanderà ancora Mariolga Mogavero

Si riuniscono i capigruppo a Palazzo D’Aimmo (solo loro), e alle riunioni prende parte anche il presidente della giunta Donato Toma che approfitta delle occasioni per aggiornare i consiglieri (di maggioranza e di opposizione) su ciò che va facendo e sui contatti che va prendendo nel Molise e a Roma col nuovo governo. Quelli della maggioranza preferirebbero avere notizie di prima mano e, soprattutto, potersi finalmente riunire per approfondire  i rapporti personali e i problemi di convivenza che stanno emergendo essenzialmente sul piano della comunicazione e del coinvolgimento (molti consiglieri lamentano il loro mancato coinvolgimento e, taluni, finanche la marginalizzazione). Sia come sia, presidente e consiglieri di maggioranza si parlano attraverso una riservata chat istituzionale, appositamente allestita, e a leggerli i messaggi che si scambiano, non sono affatto rassicuranti sul clima che si va conformando. L’accusa ricorrente rivolta a Toma riguarda la sua scarsa propensione a dialogare e a confrontarsi, quasi si sentisse in una corazza inscalfibile, al riparo da strali e mugugni. Al riparo anche degli strali che gli vengono lanciati per essersi consegnato mani e piedi al sistema organizzativo e gestionale di Palazzo Vitale creato dal fu presidente Frattura. I mesi di governo fin qui e quelli prossimi futuri sono stati e saranno all’insegna della continuità amministrativa (e anche politica) col recente passato. Infatti, oltre a tenere in vita e a prorogare il potere (tantissimo) e i condizionamenti di cui è titolare Mariolga Mogavero (occhio, mente, cuore e braccio operativo di Frattura-  detiene tutte le chiavi della Regione, nessuna esclusa: dal Patto per lo sviluppo economico ai bandi per le varie misure europee; dalla segreteria della giunta alla segreteria particolare del presidente eccetera eccetera), è la stessa giunta con Vincenzo Niro, con Vincenzo Cotugno e, alla presidenza del consiglio regionale, con Salvatore Micone, ad essere un sostanziale prolungamento del pensiero e dell’opera (deleteri) di Frattura. Sta di fatto che la nuova amministrazione regionale somiglia moltissimo a quella che l’ha preceduta, finanche nella perdita di tempo e nei tentennamenti che va mostrando intorno alla evidente possibilità di avviare e mettere in atto le procedure per la ripresa economica e industriale dell’area di crisi complessa. Finanche nell’atteggiamento assolutistico e verticistico che usava Frattura con chi gli era amico e simpatico nominandolo commissario straordinario o dandogli un incarico. Toma infatti pare non voler essere da meno con la struttura manageriale di Molise acque di cui, va detto, detiene la competenza per intervenire. A proposito degli Enti strumentali e sub regionali, l’ultima riunione dei capigruppo ha ancora una volta rilevato l’urgenza di mettere fine ai commissariamenti straordinari e di procedere alla normalizzazione della gestione degli enti e dell’agenzie regionali. Saranno pertanto attivate le procedure amministrative per riaprire, ai sensi della legge 16 del 2002, i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per la designazione negli organi di governo e di gestione, con particolare riferimento a “Moliseacque” e “Arsarp”. Patrizia  Manzo dei 5 Stelle ha chiesto di verificare l’opportunità di sveltire l’iter per l’acquisizione dei pareri dalla struttura del Bilancio per la copertura finanziaria delle proposte di legge. In passato, a suo dire, le procedure si sarebbero dimostrate particolarmente lunghe e complesse, tanto da arrivare in alcuni casi a rallentare il processo legislativo. Pezze a colore di un abito su misura tutt’altro adatto al cambiamento.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Tunnel di Termoli, tutto rinviato alla struttura regionale

Tunnel di Termoli, una soluzione politica per uscire fuori dall’imbarazzo di un sì o un …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*