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Allevatori, al momento l’Associazione è salva

Al momento l’Associazione allevatori è salva. Nel corso dell’assemblea, nel momento in cui bisognava procedere per la straordinaria liquidazione, il notaio presente ha sottolineato l’assenza della maggioranza qualificata. A questo punto, i presenti hanno chiesto il rinvio di un mese dell’assemblea anche per cercare di trovare una possibile strada solutiva, priva dell’eventuale scioglimento dell’Associazione. Un incontro con il presidente della Giunta regionale, con l’assessore all’agricoltura e con le forze politiche per capire se ci siano possibilità alternative allo scioglimento. Anzi, di cercare anche strade per il rilancio della stessa in vista di una nuova programmazione per la zootecnia. In precedenza, l’assemblea, non senza sofferenze, aveva approvato il bilancio che prevede una perdita di esercizio dovuta, soprattutto, ai mancati versamenti da parte della Regione Molise. Sulla questione, ricordiamo, sono intervenuti diversi esponenti politici proprio per sollecitare le parti ad un dialogo per salvare l’Associazione e, nel contempo, rilanciare la fase di programma del settore zootecnico. Per tutte, la lettera inviata dal presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno. “L’agricoltura rappresenta per il Molise una fetta importante della propria economia e del proprio core business a livello nazionale, bisogna evitare di perdere una struttura fondamentale per gli allevatori nostrani non possiamo rimanere inermi al grido d’allarme di un settore che, in questi ultimi anni, ha affrontato importanti modifiche e diverse problematiche, come la Blue Tongue, il benessere degli animali e le attività del laboratorio analisi, superate brillantemente grazie alla sinergia tra Aram e le strutture regionali competenti. Inoltre, la chiusura dell’Associazione – continua Cotugno – porterebbe alla perdita di sedici posti di lavoro, con l’apertura di un’altra, inevitabile, vertenza regionale dalle prospettive incerte. Per questo ho inteso, nel clima consueto di massima collaborazione, inviare una richiesta a Frattura e Facciolla per attivarsi per chiedere di spostare l’imminente Assemblea dell’Aram. Ritengo necessario un incontro tra allevatori, personale e Commissario Aram, per cercare di individuare una soluzione che eviti la chiusura dell’Associazione. Bisogna lavorare uniti affinché non si ripeta quanto accaduto con il Consorzio di difesa molisano (Coredimo), con il licenziamento collettivo di tutti i dipendenti. Sono certo –  conclude poi Cotugno – che intorno ad un tavolo, le parti interessate sapranno lavorare per un percorso condiviso che possa mantenere in vita l’Associazione, evitando gravi disservizi agli agricoltori molisani e dolorose perdite di posti di lavoro”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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