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Alla Regione istituite 48 nuove unita operative organiche

Per cominciare a dare sostanza  e attuazione al Programma operativo regionale relativamente ai  Fondi Fesr e Fse del settennio2014/2020, sono stati mobilitati 48 dipendenti ed istituite altrettante unità operative organiche a supporto dell’Autorità di gestione in materia di aiuti, e delle procedure di appalto  e di altri macroprocessi diversi dagli aiuti (rendicontazione, controllo e vigilanza). Un vero sommovimento, una raccolta di energie e di professionalità sulla cui procedura sarebbe il caso di stendere un velo, oppure aprire un capitolo che non escluderebbe certo polemiche, contrasti e malcontenti. All’avviso di mobilità volontaria esteso a tutto il personale del cosiddetto sistema Regione (dipendenti regionali, delle Comunità montane e dell’Arem) , hanno risposto solo in 4. Gli altri 44 sono stati scelti sulla base dei curriculum e … delle simpatie. Ciò che s’è verificato è stato determinato dalla  natura, della vastità e complessità dell’organizzazione cui  è stata posta mano. Dal 2010 alla  Regione si parla (a vanvera) della organizzazione dell’Ente su basi definite e non più mobili; dal 2010 si compongo e scompongo invece servizi e uffici e si danno attribuzioni di responsabilità “ad personam”: un lavoro di cuci/scuci non sempre fatto da mani abili e competenti. Incarichi di vertice, dirigenti, e direttivi sono la materia umana su cui la politica e il clientelismo regionali  operano a piacimento. Il settennio di programmazione dei fondi europei che va dal 2014 al 2020, come abbiamo accennato,  è in  fase di allestimento.

Un proceso organizzativo e funzionale  che gli amministratori regionali stanno dosando e calibrando per fare in modo che in prossimità delle rinnovo del consiglio regionale nel 2018, possano presentare una ricca offerta di occasioni d’investimenti e di lavoro. A poco meno di due anni dall’appuntamento, è la fase preparatoria ad essere l’impegno calendarizzato e i 48 dipendenti mobilitati sono la punta dell’iceberg.  Per darsi una giustificazione, hanno argomentato che la mancata funzionalità di specifiche unità operative organiche dedicate alle attività di attuazione della nuova programmazione comunitaria 2014 – 2020 avrebbe generato gravi disfunzioni nella corretta gestione del processo di programmazione delle risorse dei fondi strutturali disponibili.

Quantunque coscienti che l’operazione mobilitazione sia un ripiego determinato dal mancato processo di riorganizzazione dell’apparato burocratico dell’Amministrazione regionale, al conferimento delle responsabilità delle unità operative organiche appositamente istituite mediante l’adozione di iniziative organizzative urgenti finalizzate a dotare le strutture di personale limitatamente ad alcune figure professionali, si sarebbe fatto ricorso a funzionari attualmente dedicati all’espletamento delle attività inerenti la programmazione comunitaria. Destinati  alla riconoscenza del popolo molisano, sono, in questa prima fase, della definizione della struttura di  governance del Por Fesr Fse:  Giulia Anna Centracchio;  Sergio Di Stasi; Pasquale Iannetta; Gaetano Di Bartolomeo;  Stefano Di Frangia;  Giuseppe Baranello;  Giuseppe Del Colle;  Pasquale Di Fabio;  Filomena Niro; Tonio Ferocino;  Antonio Giuliano;  Maria Rosaria D’Elisiis; Antonio Perrino; Maria Ruscitto;  Giuseppina Sallustio; Alberto Caterina; Raffaele Malatesta; Fernando Antoniani;  Emilio Leccese; Ivana Cima.

 

 

 

 

 

Dardo

 

 

Di Dardo

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