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Alemanno: “Il centrodestra è la vera garanzia di rilancio per il Paese”

Giro elettorale in Molise dell’onorevole Gianni Alemanno per ribadire il pieno appoggio del Movimento Sovranista alla coalizione di centrodestra. . “Noi sosteniamo il centrodestra unito, – ha detto – e questa unità è fondamentale per raggiungere il 40%  necessario per avere la maggioranza alla Camera e al Senato.  Sono sette anni che viviamo in Italia con Governi non eletti dai cittadini, che derivano da larghe intese e da inciuci di Palazzo, mentre noi vogliamo un Governo di centrodestra eletto dal popolo. Questa realtà avviene dopo che è stata sottoscritta da tutto il centrodestra un programma comune che parla in termini chiari, della lotta contro l’immigrazione, difesa del lavoro italiano, e  lo sviluppo del mezzogiorno d’Italia dove è necessario un lavoro e non un lavoro inventato o redditi di cittadinanza, perchè – ha aggiunto – il Mezzogiorno ha bisogno della piena occupazione e della fiscalità di vantaggio. Dobbiamo aiutare le imprese e il lavoro a dare una prospettiva e per poter fare questo devo dire con forza prima gli italiani e questo significa non credere alla demagogia del buonismo che oggi impera per quanto riguarda l’immigrazione, e significa anche dare un valore al lavoro italiano e difendere il  made in Italy contro la concorrenza sleale che ci arriva a livello internazionale, questi  sono concetti fondamentali per portare l’Italia fuori dalla crisi economica”. L’onorevole Alemanno si è soffermato, anche, sulle prossime elezioni regionale auspicando piena unità sul nome del giudice Enzo Di Giacomo. “Mi auguro, possa essere indicato dai leader del centrodestra come candidato del Molise, perchè potrebbe essere il candidato che può portare il centrodestra a vincere anche in Molise e noi – ha concluso – daremo la nostra collaborazione con una nostra lista che darà un contributo di destra e sovranista”

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Dopo averli visti all’opera nel ventennio berlusconiano e nel decennio di Iorio ed aver constatato che di rinnovamento non ce n’è stato e che le facce sono sempre quelle, mi metto a ridere per non piangere. Ci si augura che i molisani e gli italiani non facciano finta di dimenticare quello che c’è stato prima ed usino discernimento. Con i discorsi di pancia si va solo verso un vicolo cieco!

  2. Contentissimo che ci siamo sbarazzati di queste ed altre facce. Una volta tanto, i molisani hanno usato la testa. Se il Sud si muove, può fare la differenza, e lo abbiamo dimostrato in questa occasione. Adesso cerchiamo di non disperdere questa ventata di cambiamento e vediamo di traghettare l’Italia fuori dal pantano, con poche chiacchiere e molti fatti!

  3. Antonia Tebano

    La “bottom line”, ossia la chiave di lettura dei risultati del 4 marzo, è questa: si chiude un capitolo durato sin troppo a lungo e se ne apre un altro. Nel nostro caso specifico, non ce n’è stato per nessuno, né a destra né tantomeno a sinistra, anche se c’erano nomi validi ed avulsi dalla politica, come nel PD. Sono stati puniti i partiti ed il loro nulla di fatto per i cittadini.

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