Home / Cronaca / Al consiglio regionale, cresce il numero degli argomenti all’ordine del giorno non la qualità

Al consiglio regionale, cresce il numero degli argomenti all’ordine del giorno non la qualità

Eccolo l’ordine del giorno del consiglio regionale del 25 ottobre 2016. Di nuovo carico di mozioni e argomenti di vecchia data riemersi dopo mesi di inabissamento. Rieccolo in tutto il suo dichiarato demagogismo. Dei 19 argomenti sarà grasso che cola se il consiglio ne discuterà cinque, al massimo, sei. E diventa un esercizio critico poco confortevole quello di indicarne i più significativi, in quanto argomenti di piccolo cabotaggio: aggiustamenti di leggi regionali; integrazioni di provvedimenti amministrativi passati; nomine di revisori dei conti e membri di consiglio di amministrazione di società  partecipate ed enti sub/regionali. Nemmeno con la lanterna di Diogene sarebbe possibile individuare un argomento in grado di sollecitare un “Oh!” di meraviglia, perché carico di significato politico, sociale e/o economico. Una proposta, un programma che facciano intendere maturo il tempo che il consiglio regionale del Molise finalmente ha di fronte a sé una scelta, un’approvazione, una deliberazione che propongano un’opera pubblica strutturale, un investimento, una soluzione di uno dei tanti problemi che infestano la quotidianità dei molisani. Speranza vana sono ormai oltre tre anni che leggendo gli ordini del giorno dell’assemblea di Palazzo D’Aimmo viene sistematicamente delusa. Tocca leggere, infatti, che si discuterà della variazione di bilancio 2016; della mozione dei consiglieri pentastellati Manzo e Federico  sulle attività dei volontari dei 118; dei componenti effettivi e dei componenti supplenti  del collegio dei sindaci  di “Molise Dati”; del collegio dei revisori dei conti  (tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di presidente, e due supplenti) del Consorzio industriale Isernia/Venafro; dell’elezione di tre membri del collegio sindacale  di “Molise Acque”; dell’elezione di due  membri del consiglio dì’amministrazione  di “Molise Acque”; dell’elezione del garante regionale dei diritti della persona; dell’interpellanza del consigliere Petraroia sul mancato pagamento della mobilità in deroga dell’anno 2015 a 1800 lavoratori; dell’interpellanza dei consiglieri Manzo e Federico  sul bando per il trasporto pubblico extraurbano su gomma; dell’interpellanza del già assessore Scarabeo sulla cancellazione dall’albo regionale delle Pro – loco dell’associazione turistica Pro Caspoli di Pozzili. Questi appena trascritti sono i primi 10 punti all’ordine del giorno. In genere vengono predisposti perché ritenuti prevalenti sugli altri o perché da tempo iscritti e mai discussi. Andando avanti, ma sarà oltremodo improbabile che virino la boa dei 10 argomenti, sempre e ancora interrogazioni: di Mazo e Federico  sul Piano energetico/ ambientale (Pear), quindi Scarabeo, con la Lattanzio, sui fondi regionali destinati alle Pro- loco; ancora di Scarabeo sul recupero  del Palazzo in stile liberty di Venafro, sul bandop ministeriale per led Scuole innovative presentato dal comune di Venafro, sui fondi destinati alla gestione del Parco storico agricolo dell’Olivo di Venafro e sulla nomina del commissario straordinario del Consorzio industriale Isernia-Venafro. La gran parte di questi argomenti è sfatta. Ma Scarabeo, come Petraroia, è ormai iscritto nell’elenco dei rompipalle ed ogni iniziativa viene considerata alla strega delle iniziative della minoranza: di retroguardia. Tornano all’odg, l’elenco si chiude con Manzo e Federico sull’affidamento della riscossione delle entrate tributarie, sul progetto regionale “Vado e Torno” e sulla short list di esperti da utilizzare per le attività delegate dalla Regione Molise.

Dardo

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Tenta il suicidio, salvato dai Carabinieri

Ieri mattina un giovane di Termoli  ha minacciato  di buttarsi di sotto lanciandosi dal balcone …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*