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Accoglienza migranti e salute pubblica: “é il caos”. L’Ordine provinciale dei medici di Campobasso auspica una immediata soluzione

Ci sono problemi di sicurezza igienico sanitaria e di salute pubblica nella gestione dei migranti. Questa la conclusione messa nero su bianco alla quale è arrivato l’Ordine provinciale dei medici di Campobasso. La situazione appara quantomeno critica perché i problemi sono numerosi. L’Ordine li rende noti tramite un comunicato ufficiale che è stato stilato dopo la riunione dello scorso dodici ottobre. In particolare sono cinque i punti sui quali si è concentrata l’attenzione. Il primo: non esiste un protocollo regionale, chiaro, stipulato con la Prefettura, quest’ultima cioè non fornisce notizie adeguate ai cittadini richiedenti. Secondo: all’interno delle strutture di accoglienza non esiste un responsabile sanitario. Terzo: i medici hanno difficoltà a reperire farmaci necessari per la cura di alcune patologie da loro riscontrate, una criticità che come lo stesso Ordine scrive “parrebbe al momento risolta”. Quarto: i migranti prima di essere affidati al medico di medicina generale dovrebbero essere sottoposti a visite specialistiche, ebbene ad oggi in tal senso non esiste alcun protocollo. Quinto: non esiste un filtro per accedere ai servizi del Pronto soccorso sia da parte dei centri di accoglienza che dei medici del territorio. Da qui la richiesta: “per la pronta risoluzione delle criticità, a salvaguardia della salute pubblica e l’individuazione di un percorso ad hoc con numeri di telefono e individuazione di referenti del Dipartimento di prevenzione aziendale”

Di Virginia Romano

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