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Abbazia di San Vincenzo al Volturno: avanti in IV Commissione Consilare verso il Parco archeologico

CAMPOBASSO. «L’iter amministrativo prosegue in IV^ Commissione Consiliare per il riconoscimento del Parco archeologico, storico, artistico, naturale del sito dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno. La proposta di Legge Regionale che mira a istituirlo fu avviata il 5 giugno 2014 dall’allora Assessore regionale alle Attività Produttive e al Marketing Territoriale Massimiliano Scarabeo (primo firmatario) e dalla Consigliera regionale Nunzia Lattanzio, Presidente della Quarta Commissione Consiliare (seconda firmataria) che con forza e diligenza ne sta seguendo l’iter attuativo. Ieri si è tenuta la seconda seduta sull’argomento con la IV^ Commissione riunitasi presso la sede del Consiglio regionale alla presenza della Presidente Nunzia Lattanzio; del relatore, il Consigliere regionale Francesco Totaro e dei membri della IV^ Commissione, i Consiglieri regionali: Nico Ioffredi, Federica Manzo, Carmelo Parpiglia e Angela Fusco Perrella. Il Consigliere Totaro, ha illustrato e depositato la proposta di legge regionale. Presenti all’audizione anche il Sindaco di Rocchetta al Volturno Teodoro Santilli e di Castel San Vincenzo Marisa Margiotta. Oltre all’Architetto Mario Ialenti e Franco Valente, presente quale emissario dell’Abate di Montecassino Gian Carlo Pozzo e per la Sovrintendenza dei Beni Archeologici del Molise, la Direttrice la Dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro. «Il sito – spiega il Consigliere regionale Scarabeo –  interessato dalle presenze di archeologia preclassica, classica, medievale e post-medievale, con particolare riguardo a quelle del monastero, è di preminente interesse scientifico e lo scopo della mia proposta di legge regionale è finalizzato proprio alla salvaguardia ed alla gestione delle testimonianze materiali pertinenti al complesso monastico di San Vincenzo al Volturno. Per queste ed altre ragioni, la sua valorizzazione, insieme a quella del monastero altomedievale, va ampiamente sostenuta, attraverso uno specifico provvedimento legislativo regionale che istituisca un vero e proprio Parco archeologico storico- naturale. Sono certo – conclude Scarabeo – che questa iniziativa sarà ampiamente condivisa, in quanto è indubbio l’interesse rappresentato dall’istituzione di un Ente Parco per la salvaguardia del sito, finalizzato anche alla promozione del complesso monastico, già oggi interessante ed importante punto di riferimento storico non soltanto del Molise». Il provvedimento del Parco – afferma la Presidente della IV^ Commissione Nunzia Lattanzio-  si pone, oltre agli obiettivi primari legati alla valorizzazione del sito, anche quelli relativi alla tutela ambientale del territorio di riferimento, attraverso la ricostituzione e il miglioramento degli eco-sistemi naturali, il rispetto ecologico, naturalistico e paesaggistico, nonchè quello dei corsi d’acqua e dei sistemi idrici, idrografici e idrogeologici ad esso collegati.  Sappiamo bene che il Molise, attraverso le proprie bellezze artistiche, storiche, archeologiche, tanto per citarne alcune – fa notare Lattanzio –  ha tutte le potenzialità per diventare un importante punto di riferimento turistico, per questo un altro aspetto da tener presente è rappresentato proprio dalla presenza di visitatori che il sito, quale fonte importante di promozione ai fini culturali, scientifici e didattici, può determinare in un prossimo futuro. I vantaggi possono quindi ricadere in termini positivi sull’economia di questa parte della nostra regione che ha i presupposti per arrivare ed essere un punto di riferimento e d’impulso per il tessuto economico ed occupazionale del Molise. La seconda audizione di ieri, si è rivelata molto positiva, continueremo il prossimo 6 marzo. Dopo i lavori e l’espressione di voto in sede di Commissione consiliare, il disegno normativo – conclude Lattanzio – passerà al vaglio dell’Assemblea consiliare”. Sono fiduciosa e convinta che stiamo muovendo l’azione amministrativa nella direzione giusta per il bene del Molise e la valorizzazione di uno dei siti più importanti d’Europa ».

Di Virginia Romano

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Un Commento

  1. Magdalena Palladino

    E speriamo che sia la volta buona, abbiamo atteso anche troppo! Questo, assieme ad Altilia, Pietrabbondante e Santa Maria del Canneto, e’ un indubbio fiore all’occhiello, da coltivare senza se e senza ma.

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