Home / Politica / AAA…cercasi identità politica, sempre che esista!

AAA…cercasi identità politica, sempre che esista!

di Massimo Dalla Torre

 

Chissà quante volte sfogliando i quotidiani o navigando su internet, per chi è un internauta, vi sarà capitato di leggere gli inserti pubblicati sulle ultime pagine oppure vedere i blog che, spesso e volentieri, intasano la rete. Annunci che mettono in vetrina e di conseguenza in offerta, oggetti e servizi che spaziano dal lavoro, all’edilizia, dal collezionismo, al matrimoniale e non ultimo all’hard sempre più crescente, sempre più pressante anche nella nostra sonnacchiosa realtà. Dicevamo, chissà quante volte si è focalizzata l’attenzione su di un particolare prodotto e servizio il quale, nella maggior parte delle volte, maschera mancanze altrimenti non sarebbe messo in offerta con tanta enfasi. Tuttavia, c’è, un settore che non occupa la parte finale della stampa o dei social network, ci riferiamo a quello politico che ha caratteristiche insolite, cioè la doppia faccia come il Giano bifronte tanto da far registrare specialmente nei periodi caldi come quello che stiamo vivendo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali del 2019 interesse, anche se sarebbe meglio dire disinteresse. Un qualcosa che non suscita curiosità ma scarsissima attenzione perché dietro l’annuncio si cela qualcosa che non va e quello che si vuole far passare per “unico” è difettato sotto tutti i punti di vista. Un qualcosa che ha i connotati di “fritto e rifritto” caratterizzato da “annunci” che di clamoroso non hanno nulla, come gli ennesimi passaggi da destra a sinistra e viceversa con tanto di riproponimento di personaggi che si ostinano a difendere le posizioni acquisite, o da acquisire, di cui i network, social network e stampa, nessuno escluso, che, come si dice in vernacolo “c’azzuppan u’ pan”. Ci fermiamo qui perché molti sanno che si tratta di materia “farlocca” specialmente se arriva da chi o ha fatto il cosiddetto “triplo, quadruplo, quintuplo salto della quaglia” e si affanna a far passare le proprie tesi come novità. Argomenti che sono un “bluff” tanto da essere inseriti nel catalogo degli “inutili” e non in quello degli “introvabili” che il postino appone nelle cassette delle lettere. Argomenti che, per la loro inutilità, assurdità, incongruenze e inservibilità Guido Gozzano definirebbe “di pessimo gusto”. I quali, se non dovessero cambiare le cose, di questo siamo più che sicuri, costringeranno a non comprare più i giornali, spegnere i televisori e internet perché “le bufale”, ma soprattutto “i pontificali” che definiamo “cicero pro domo sua” non interessano più nessuno tanto meno i molisani che non son avvezzi alle “ciarle di comari” ma soprattutto non sono più disposti ad ascoltare le favolette della buona notte, che mai come questa volta, sono caratterizzate da incubi che non lasciano presagire nulla di buono.

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Di Lucente: “Sul Corecom montata una storia surreale”

“La vicenda delle nomine al Co.re.com sta sfuggendo di mano. Gli attacchi e la campagna …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*