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Cotugno: “Sindaco Sorbo, sulla strada del castello di Venafro urge la soluzione. Non servono le polemiche”

E’ stato il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, a sollevare la questione della strada chiusa al Castello di Venafro. Lo ha fatto con una lettera indirizzata al sindaco, Antonio Sorbo. Caduta di stile, nella risposta, da parte dello stesso Sindaco. Ed oggi, così, Cotugno, è tornato a scrivere una nuova lettera cercando di trovare una soluzione al problema in essere.

 

Caro Sindaco,

credo che ancora una volta si perde l’occasione per stabilire una utile, corretta e preziosa collaborazione istituzionale per la risoluzione positiva di una questione, che attiene al precipuo interesse pubblico.

Ho affrontato un argomento che (come Te!) conosco da anni, nel rispetto di una funzione pubblica e pro-tempore che svolgo, sottolineando l’ulteriore rispetto dei diversi ruoli e delle diverse competenze, evidenziando sempre ed in maniera prioritaria l’intendo di perseguire  l’interesse collettivo.

Non sono a caccia di colpevoli o responsabili (che, se c’è ne fossero, certamente non compete a me stanarli!!) ma semplicemente alla ricerca di possibili e celeri soluzioni, al fine di eliminare uno “sconcio” ambientale e sociale che vede protagonista inerme la nostra Città di Venafro.

Ma ho dovuto riscontrare un atteggiamento al limite dell’ostilità, correlato da qualche stoccata piccata e, se mi consenti, inutile, puntando il dito contro colui che non voleva esser la controparte; “erigersi in cattedra”, attaccando e celando quasi un rifiuto ad una utile collaborazione lascia sconcertati. Evidentemente non è stata “letta” bene la mia nota.

Più volte è stato segnalato nella Tua nota di riscontro, che la mia abitazione si trova in quell’area e più volte si è segnalato il mio impegno in ogni ruolo che mi sono ritrovato a ricoprire in seno al Consiglio regionale del Molise e non solo, a favore della costruttiva soluzione; ebbene si, vivo in quell’area insieme a tante altre decine di venafrani che con me condividono un giornaliero disagio da oltre un decennio (!!!) e mi sono speso per cercare una soluzione a questa penosa vicenda che oltre ad interessare la collettività locale, sicuramente è vergognosa per le centinaia di turisti e visitatori del Castello Pandone e del nostro Centro Storico….

…e leggendo la Tua missiva sui giornali, in primis, e solo alcuni giorni dopo in via ufficiale, mi sono chiesto senza trovare risposta, quale sarebbe il mio errore o le mie colpe!!!

Inerzia, incapacità e/o responsabilità le ho sempre legate al passato; i percorsi politici si possono anche concludere dichiarando che è sempre colpa di chi prima di noi… di altri… ma questo, sai bene, non è un pensiero ed uno stile che condivido.             Evitando atteggiamenti inutili e saccenti che non ho mai condiviso, voglio ribadire ancora una volta il concetto (evidentemente non compreso in precedenza!!) di collaborazione ed impegno congiunto di tutti i soggetti preposti, evitando reazioni istintive e stizzite, ritenendo che la soluzione delle problematiche sia il solo e vero obiettivo e risultato da raggiungere.

Ho interessato altri Settori istituzionali ed amministrativi competenti, in primis l’Assessore ai LL.PP. Pierpaolo Nagni (politicamente Tuo amico e sponsor!!) e di certo non abbasserò la guardia rispetto alla vicenda specifica, ma anche rispetto a tutte le altre da Te segnalate. Sono certo che per rispetto al ruolo istituzionale che ricopri, farai parte del “gruppo” di coloro che intendono correttamente ed in modo estremamente trasparente, lavorare per il bene comune, evitando una squallida deriva demagogica e insulsa che a nulla porterebbe, se non ad inasprire rapporti e danneggiare ulteriormente i percorsi di crescita e di sviluppo della nostra comunità.

 

Cordialmente!

 

                                                                                                      Vincenzo Cotugno

Di Giuseppe Saluppo

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