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L’insicurezza dei programmi genera paura

di Giuseppe Saluppo

 

Ieri, la protesta dei genitori della scuola don Milani di Campobasso. Oggi, in piazza i genitori della scuola di Mascione. Ma dico: possibile che non si possa avere un confronto meno episodico e sconclusionato di quelli che da mesi vengono portati avanti? Fintanto non si arriverà a disporre di un piano di edilizia scolastica definito, e definitivo, avremo sempre motivi per alimentare le incertezze, le paure, e le proteste. E l’amministrazione comunale incapace di dialogare sulla scorta di contenuti tecnici e finanziari inoppugnabili. Se davvero l’amministrazione ha recuperato gli 11 milioni di euro dei 25 che la Regione aveva assegnato alla città per la realizzazione di diverse opere pubbliche (la ineffabile galleria che avrebbe dovuto collegare il Terminal con Via Insorti d’Ungheria), ebbene, se li ha davvero recuperati quei soldi, e ha deciso di destinarli all’edilizia scolastica, perché non ne parla con chiarezza e, con cognizione di causa,  non indica, cifre alla mano, le disponibilità finanziarie cantierabili, le progettazioni, i tempi di realizzazione.  Il difetto è nel manico. Nella timidezza e nell’insicurezza dei propositi e dei programmi. Un’amministrazione di questa fatta è fonte di insoddisfazione e, quindi, di proteste. Con un quadro chiaro davanti sul da farsi, con la certezza del contenuto, con la certezza delle risorse finanziarie e dei tempi di attuazione di un programma di nuova edilizia scolastica e di messa in sicurezza delle strutture esistenti recuperabili, non ci sarebbe comitato popolare che eluderebbe un dialogo responsabile, disposto ad accettare lo stato di fatto. Cincischiare, non serve.

Di Giuseppe Saluppo

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